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Sostenibilità urbana: morfologia dello spazio e qualità della vita

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Sostenibilità urbana

Esiste una forte correlazione tra morfologia dello spazio urbano e salute. In questi decenni lo spazio è andato trasformandosi e con lui anche lo stile di vita e le problematiche legate alla sanità. In particolar modo, poi, sono cambiate le necessità di chi vive nelle città contemporanee.

Oggi, più che mai, l’esigenza di affrontare il tema della sostenibilità ambientale, soprattutto nei luoghi in cui si lavora e si vive, è molto forte. 

Dal miglioramento della qualità dell’aria all’utilizzo di energie rinnovabili, passando dal paesaggio e finendo alla morfologia stessa degli spazi urbani. Sono diversi i punti legati al tema della salute nel contesto urbano e altrettante le azioni da eseguire per mettere in pratica il concetto di sostenibilità.

E sono sempre di più le aziende che operano nel settore dell’edilizia e che decidono di dare priorità al tema della salute degli abitanti di un luogo, trasformando il territorio e delineando un programma urbanistico più sostenibile e innovativo. L’obiettivo, allora, è rendere migliore il contesto in cui si vive.

Ma come si attua, nella pratica, un programma urbanistico davvero sostenibile? In altre parole, quali sono le soluzioni in grado di apportare reali benefici all’ambiente urbano e ai cittadini che vivono in esso?

Prima di parlare delle soluzioni, cerchiamo di capire qualcosa in più su uno dei problemi più rilevanti che condiziona e influisce negativamente sulla vita di chi abita le città.

Sostenibilità urbana e edilizia

Problematiche attuali: quando si parla di “effetto serra urbano”  

“… negli ambienti urbani, e specialmente nelle aree in cui la densità di popolazione e di traffico sono relativamente alte, l’esposizione a sostanze nocive è più elevata.” (Epiprev, da Valutazione dell’esposizione a inquinanti ambientali)

Quando si parla di effetto serra si fa riferimento anche a quello urbano. Sono le città con più densità demografica e con elevati livelli di smog provocati dal traffico, dalle combustioni dei combustibili fossili e non, a essere particolarmente soggette al cosiddetto effetto serra urbano. Le città, infatti, riescono ad assorbire maggiore energia solare rispetto alle aree non urbane in cui il livello di riscaldamento, dovuto alle attività umane, aumenta in modo esponenziale.

È il cosiddetto riscaldamento dello strato limite, ovvero “lo strato atmosferico più vicino al suolo, la cui altezza varia da poche decine di metri a circa 1000-2000 metri” (CNR).

L’atmosfera della città presenta quella che viene comunemente chiamata “isola di calore”: il sistema fisico non riesce a scambiare calore con l’ambiente (processo adiabatico) e, inevitabilmente, si crea una cappa di agenti inquinanti che sale e scende, restando bloccata quasi al livello del suolo. I raggi infrarossi riflessi dalla superficie terrestre vengono talvolta assorbiti e talvolta rispediti sulla superficie dalle diverse sostanze che restano ferme nella troposfera (come il vapore acqueo, il biossido di carbonio o il metano).

Ma a contribuire, purtroppo, sono anche la morfologia e l’architettura delle stesse città.

Sostenibilità urbana

Edilizia e sostenibilità urbana: soluzioni al problema

In questo senso, chi abita in città ne risente enormemente. In vista di una ripresa sostenibile dell’area, ciò che bisogna fare è investire su una riprogettazione dell’assetto urbano, che vede l’intervento simultaneo di tutte le figure professionali che operano nel settore dell’edilizia.

Dal recupero e dalla riqualificazione degli spazi urbani al miglioramento dell’ambiente e agli interventi sulle strutture stesse delle città. Dall’aumento degli spazi verdi, per migliorare la qualità dell’aria e favorire la riduzione delle isole di calore, all’utilizzo di fonti rinnovabili e di materiali a impatto ambientale ridotto.

La sostenibilità urbana, infatti, viene incoraggiata anche dall’utilizzo di materiali edili ecocompatibili, vale a dire materiali non tossici, meglio se naturali, o prodotti attraverso l’utilizzo di energie alternative. Inoltre, l’alta qualità dei materiali utilizzati, che siano anche particolarmente resistenti all’azione degli agenti atmosferici, garantisce una lunga durata agli edifici e di conseguenza viene ridotto anche l’impatto sull’ambiente.

Una città sostenibile, in fondo, è possibile. È necessario, però, che tutte le imprese operanti nel settore dell’edilizia cooperino tra loro e con le amministrazioni, al fine di migliorare le città in cui viviamo e in cui vivremo in futuro.

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.” Josè Ortega y Gasset

 

Fonte immagini: Green Moksha e ITU

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